Osserva-esperimenta-rifletti di Dicembre
Magari a voi, bambini che leggete,
piace avvicinarvi al dolce preferito che cresce nel forno...
e qualche volta vi capita di scottarvi la mano!
Se l'ustione non è lieve,
chi è con voi si metterà in contatto con un medico.
Quando la scottatura è leggera
di solito correte al rubinetto e aprite l’acqua fredda
per diminuire il dolore con il freddo,
cercate il freddo, il contrario del caldo della scottatura.
Però il dolore diminuisce, quasi scompare,
fintanto che tenete la mano scottata sotto l’acqua,
poi, quando la togliete il dolore ritorna presto
come prima e spesso un po’ peggio di prima...
e non resta altro da fare che qualche lacrimuccia
e applicare una pomata.
Se poi avete messo del ghiaccio sulla mano scottata,
non basta qualche lacrimuccia,
perché una volta che lo togliete, il dolore ritorna,
e ritorna molto più forte!
Quindi il freddo non fa guarire la manina scottata,
colpita dal troppo caldo,
il freddo non toglie il dolore di caldo bruciante
che ritorna dopo aver asciugato la mano.
Eppure il cucchiaio bollente rimasto nella pentola
della crema pasticcera torna normalmente fresco
dopo essere stato sciacquato sotto l’acqua gelida
e non ritorna caldo!!
Invece la mano scottata brucia, scotta,
come se il calore bollente che l’ha colpita fosse ancora lì,
una volta che la mano scottata si allontana
dal ghiaccio o dall’acqua gelida.
Eh si, cari bambini, una cosa da non dimenticare mai
è che gli uomini, gli animali, le piante,
sono proprio tanto, tanto diversi da tutti gli oggetti,
anche dal robot quasi vivo
o dalla bambola che fa quasi tutto!!!
Infatti ci si diverte di più a giocare
cinque minuti con qualcuno, un animale, i fiori,
che un giorno intero con i giocattoli!
Ma cosa può guarire
il dolore della manina scottata dal caldo bollente
della finestrella del forno mentre la torta cresceva?
Il caldo, provare per credere!
Si corre al rubinetto e si apre l’acqua calda: il dolore aumenta per un po’,
ma basta tenersi stretti stretti con affetto
alla mamma o al papà.
Si tiene la mano scottata
sotto l’acqua calda per qualche minuto,
e una volta tolta la manina dall'acqua calda
il dolore va via e non ritorna più.
Al posto dell’acqua calda si può fare un impacco
o un' immersione della mano in alcool etilico o grappa
(da non bere MAI assolutamente).
L’alcool fa venire un eccessivo calore:
ricordate il caldo bruciore della goccina
di spumante sulle labbra
quando partecipate ad un brindisi dei grandi?
L’alcool, come l’acqua calda,
può guarire il dolore bruciante della manina.
Ecco fatto un piccolo e utile esperimento omeopatico,
da aggiungere a quelli del libro di scienze.
Per essere proprio bravi però,
non scottatevi e fate quest'altro esperimento.
Andate al lavandino, chiudete il tappo,
riempitelo per metà con acqua calda calda
(attenzione che NON sia bollente),
e tenete la mano destra immersa per tre minuti,
poi ritiratela e asciugatela per bene.
La mano destra sarà più calda e rossa della sinistra,
e fin qui non c’è niente di strano,
ma continuate ad osservarla,
presto essa sarà più fredda e più pallida della sinistra.
Prendete ora due cucchiai,
immergetene uno in acqua molto calda per tre minuti
e tenete l’altro in mano.
Quando togliete il cucchiaio dall’acqua calda,
esso sarà più caldo dell’altro che avete in mano,
ma piano piano esso diventerà
della stessa temperatura dell’altro, ma non più freddo.
L’esperimento è finito.
Troppo semplice, piccoli scienziati?
Ora riflettiamo, come dice l’insegnante:
osserva, esperimenta e rifletti.
Mentre sul cucchiaio
agisce prima il caldo dell’acqua calda,
e poi agisce la temperatura dell’ambiente;
sulla mano
agisce prima il caldo dell’acqua calda,
e poi agisce la vostra reazione vitale:
voi reagite al caldo producendo freddo.
E ora riflettiamo ancora:
perché l’acqua calda fa meglio dell’acqua fredda
sul dolore bruciante di una mano scottata
che brucia per essere stata colpita da troppo caldo?
Salite di cinque righe e troverete la risposta:
la stessa risposta di prima!
Ecco perché , quando avete la febbre,
il medico omeopata
non vi da una medicina antifebbrile,
che manda via la febbre,
ma vi da una medicina
che farebbe venire la febbre a uno che non ce l‘ha,
una medicina particolarmente adatta a ognuno di voi
perchè siete tutti bambini... ma ognuno di voi è un pò speciale!
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