Lo studio di ogni singolo caso di malattia e la ricerca del farmaco curativo secondo la legge di similitudine sono il fiume in cui scorre l'omeopatia.

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Ovaio policistico: cura individualizzata di omeopatia unicista

blood cell types

L‘omeopatia unicista è indicata nella cura dei disturbi della poli e micropolicistosi ovarica. L’ovaio policistico è un’alterazione della struttura dell’ovaio, che anziché omogeneo si presenta con piccole cisti.

L’ovaio policistico è presente in circa una donna su quattro e l’entità dei disturbi femminili ad esso collegati varia molto da donna a donna e a seconda della fase di vita; alcune ne vengono a conoscenza casualmente solo perchè eseguono un’ecografia pelvica, altre presentano disturbi sfumati e altre ancora soffrono di irregolarità mestruali, acne e sovrappeso.

Il rimedio omeopatico curativo favorisce l’equilibrio del sistema ormonale curando irregolarità mestruali e acne e facilitando la diminuzione di peso. La cura omeopatica limita anche l’aumento di volume delle cisti ovariche, sebbene la caratteristica struttura micropolicistica non possa essere modificata.

La cura di omeopatia unicista dura alcuni mesi e si realizza con rimedi unitari di potenza medio-alta ed è incompatibile con preparati estro-progestinici e altri farmaci convenzionali.

In Omeopatia Dinamica, la cura è sempre individualizzata con colloquio e analisi del caso con il metodo clinico omeopatico; la scelta del rimedio si basa sulle caratteristiche psicologiche e fisiche di ciascuna donna, sulla sua storia di salute e sulle peculiarità sintomatologiche di ognuna. La cura omeopatica delle donne con ovaio policistico, rafforzando la salute, riequilibrando il sistema ormonale nel suo complesso e favorendo il peso-forma, costituisce prevenzione della comorbilità a lungo termine.

 

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Omeopatia e bambini: disturbi del sonno di neonati e lattanti

Un buon sonno è serenità piena del lattante ma esso è anche indispensabile per la crescita, la salute e l’apprendimento. L’omeopatia unicista è molto indicata per curare i disturbi del sonno in neonati e lattanti, poichè il rimedio adattopotenzia e armonizza lo sviluppo del naturale ritmo veglia/sonno, giorno/notte; questo sviluppo è assolutamente unico e individuale così come unico e speciale è ogni bebè, perciò la cura omeopatica è sempre individualizzata.

Unborn baby in pregnant bellyLa storia del sonno di ciascun bambino inizia al 7° mese di gravidanza quando le onde cerebrali del feto parlano di un precoce ritmo sonno-veglia indipendente da quello materno; nella vita prenatale il sonno occupa 21-22 ore al dì e anche il neonato dorme molto: 19 ore al dì in 6 periodi di sonno di circa 3 ore ciascuno. Il neonato emerge dal riparo materno e dall’acqua amniotica dove ha vissuto esperienze via via sempre più analoghe alla veglia, al sonno e ai sogni.

newbornVenendo al mondo, gli stimoli sensoriali cambiano all’improvviso ma il suo orologio biologico cambierà progressivamente e il suo vissuto di sonno e sogno manterranno la continuità interiore nel trambusto della nascita. Dopo i tre mesi il lattante dorme via via di più la notte sino a 5 ore di fila al quarto mese, poi, all’età di un anno insieme ai primi passi e alle prime parole, avrà un sonno notturno di 12 ore.

stremNella realtà questo sviluppo ideale del sonno è raro poichè il sonno di ogni bambino è speciale: ci sono bambini che dormono da subito molto bene, bambini che si svegliano molto spesso e bambini che dormono poco. Poche ore di sonno e tanti risvegli sono segni evidenti di un sonno disturbato e disturbante, ma non si può ottenere un sonno sano con la sedazione del bambino in modo da farlo dormire un numero adeguato di ore…. Infatti numero di risvegliore di sonno sono gli aspetti più superficiali  del sonno, che  è il risultato di un complesso equilibrio dinamico, ogni notte un po’ diverso, tra le  varie  fasi che compongono il sonno e i sogni; equilibrio che nel bambino matura giorno dopo giorno.

Nessun calmante chimico naturale può riportare armonia in questo equilibrio, anzi, nonostante l’apparente normalizzazione del sonno, i calmanti  alterano lo sviluppo del bambino e del suo ritmo sonno-veglia. Infatti il ritmo di sonno e anche il disturbo del sonno  (tranne i casi in cui essi sono dovuti a sofferenza neonatale) preesiste alla nascita. Dunque la sedazione, anche la più mite, è per il neonato esperienza di altro da sè che indebolisce la preziosa continuità con la vita prenatale proprio mentre tutto l’essere è impegnato  ad affrontare i  grandi cambiamenti della vita post-natale.

Già Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia, aveva compreso nel primo ’800 che il sonno non è una funzione tra le altre ma è tutt’uno con la persona. Oggi le neuroscienze dimostrano che nel silenzio del sonno si svolgono moltissime reazioni regolatrici indispensabili alla salute del corpo e della mente, a breve e lungo termine. La regolazione vitale avviene in modo specifico per ogni organismo in ogni momento, a seconda delle innumerevoli circostanze di vita e con una complessità tale da “impallare” anche il computer più potente… E’ presto spiegato il motivo per cui un prodotto sedativo, chimico o naturale che sia, indicato per tutti i bimbi che dormono male, modifica solo in modo grossolano il ritmo di sonno alterato di ognuno, producendo solo una (in)desiderabile ulteriore alterazione! Mentre il bambino sembra dormire abbastanza bene, le moltisssime reazioni regolatrici saranno imperfette e non potranno raggiungere la perfezione della regolazione naturale: un sistema che è in difficoltà in fase di crescita tende a “impigrirsi” con un correttivo più che a riequilibrarsi!

babyIl rimedio omeopatico unitario, invece, riequilibra il sistema specifico di ciascun bambino, quindi il sonno in breve si regolarizza e, al termine della cura, rimane regolare nel tempo. Nel Colloquio omeopatico il Medico Omeopata esamina oltre alle caratteristiche particolari del sonno, tutte le caratteristiche del lattante e della gravidanza e, dopo aver svolto l’Analisi del caso secondo il metodo dell’omeopatia unicista, prescrive il rimedio curativo che porta armonia nello sviluppo del sonno e non solo…  favorisce la salute psico-fisica e cura anche altri disturbi presenti nel bambino. Con la cura di omeopatia unicista anche la fatica di calmare un lattante insonne diventa un bel ricordo dinanzi all’armonia naturale che si esprime nel cucciolo d’uomo giorno dopo giorno, dall’alba al tramonto, dal risveglio all’addormentamento.

Quando vi orientate verso l'omeopatia scegliete una disciplina medica complessa e rigorosa, che esclude sempre il "consiglio che va bene per tutti".

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Rimedi omeopatici per l’acne giovanile

acne_girlL‘acne è quasi sempre tuttuno con la pubertà, l’adolescenza e la gioventù; tuttavia qualcuno cresce senza acne, certi hanno un’acne modesta e altri un’acne importante. Perchè queste differenze? L’acne non è parte naturale dello sviluppo ma l’espressione di un’alterazione della forza vitale interna di un organismo che si sviluppa. L’entità dell’acne, le caratteristiche dei brufoli e la loro distribuzione del corpo sono causati dalla specifica alterazione della forza vitale di ognuno, che dà specifici sintomi anche nel fisico e nell’emozionalità, oltre che sulla pelle. L’omeopatia unicista cura proprio l’alterazione specifica della forza vitale e di conseguenza l’acne migliora e si risolve in modo radicale insieme a tutti gli altri sintomi presenti.

L’acne è una patologia che mette a dura prova la Medicina e spesso la terapia antibiotica ha un’effetto temporaneo, dopodichè i Ragazzo acnebrufoli si ripresentano; inoltre le terapie antibiotiche generali, eliminanando non solo i batteri associati all’acne ma anche i “batteri buoni” delle mucose, favoriscono infezioni delle vie urinarie e tonsilliti che richiederanno ulteriori cicli antibiotici. In omeopatia unicista si parla di batteri associati all’acne e non di batteri causa di acne; infatti i batteri non potrebbero insediarsi se la cute si difendesse con la perfezione della piena salute di un organismo che è nella piena forza del suo naturale sviluppo. Tuttavia l’acne, anche se severa, non è segno di una forza vitale debole, poichè la pelle, il tessuto più superficiale, è il luogo primo in cui la forza vitale, che salvaguarda l’interno dell’organismo, confina la sua stessa alterazione. D’altronde lo stato di piena salute è piuttosto raro in età giovanile, poichè l’impegno energetico di questa fase favorisce l’emergere di alterazioni costituzionali e acquisite. La cura omeopatica supporta la forza vitale impegnata nello sviluppo, cura radicalmente l’acne insieme ad altri disturbi fisici e psicologici presenti e rafforza la salute complessiva. In omeopatia unicista i sintomi sono preziosi poichè sono la guida al rimedio curativo individualizzato… anche la fastidiosissima acne è, con tutte  le sue caratteristiche, un temporaneo “dono della Natura” molto utile alla cura omeopatica!

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Il Governo nella concezione omeopatica

L’omeopatia unicista (detta anche omeopatia classica) è una disciplina medica con una propria concezione della realtà naturale e sociale. La forza vitale è quel qualcosa immateriale senza cui non c’è la vita del corpo materiale; alla forza vitale pienamente vitale corrispondono il pieno governo dell’organismo e la salute, mentre le malattie corrispondono ad alterazioni della forza vitale e si manifestano con i sintomi.

La forza vitale della singola persona interagisce con altre forze che imprimono su di essa un’alterazione curativa (forze medicamentose) oppure un’alterazione patogena (forze patogene naturali e artificiali). Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia nell’Ottocento aveva inoltre identificato malattie da mortificazioni ed educazione coercitiva, vere e proprie forze patogene. Non è difficile immaginare cosa direbbe Hahnemann degli effetti sulla salute di questo sistema mediatico che impone agli occhi la mortificante reiterazione quotidiana di un peggio senza soluzione! La forza vitale del singolo non può prescindere dalla vita collettiva, da quell’insieme di forze regolate da quello che chiamiamo Stato.

Cattivo governo

Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Cattivo Governo in campagna, 1338-1339

Kent, prosecutore dell’opera di Hahnemann, usa la metafora di Stato e governo per spiegare la centralità della forza vitale nella vita dell’organismo:

Se noi osserviamo ogni governo, il governo dell’universo, il governo civile, il governo del commercio, il governo fisico, noi troviamo che c’è un centro che regola e controlla….tutto fluisce dal centro alla circonferenza.

Il concetto di centro è da intendersi come “livello energetico dotato della più elevata complessità strutturale capace di governare cioè dirigere livelli meno complessi, meno informati dunque meno potenti”. La concezione omeopatica, fondata sul governo della forza vitale, definisce chiaramente il concetto di buon governo di una sana forza vitale: esso è il volere il bene, il pensare il vero e l’agire nella giusta direzione. Tutto nel vivente progredisce, sia il degrado che la salute, sia a livello individuale che collettivo. Oggi il pianeta che ci nutre di cibo, aria e luce può essere ancora salvato da un buon governo….. oppure annientato da un governo incapace di armonia naturale, di pensare e agire per il vero bene comune insieme ad ognuno di noi. Oggi insensato materialismo, egoismo e protagonismo individuale hanno così indebolito il naturale equilibrio tra i viventi umani che basta poco ad un cattivo governo con grandi strumenti di comunicazione per completare il disastro che un buon governo potrebbe “curare”…. Nella concezione omeopatica c’è una chiave di comprensione comune per l’equilibrio e lo squilibrio della salute, della società e dell’ecosistema, dunque per il nostro piccolo Universo, che nel mare infinito degli Universi possibili è l’unico Universo concreto degli uomini di oggi e di domani.

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Effetti del Buon Governo in campagna, Ambrogio Lorenzetti, 1338-1339

 

Il medicinale unitario somministrato sperimentalmente a una persona in salute, produce una malattia artificiale molto simile alla malattia naturale che cura nel malato.

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Tachicardia emozionale e omeopatia

Il ritmo cardiaco è rapidamente influenzato dallo stato emozionale, tanto che l’espressione batticuore è quasi sinonimo di emozione. Novità, pericoli, ricordi vividi e desideri possono dare subito un batticuore funzionale all’economia dell’organismo. Infatti l’aumento della frequenza cardiaca migliora l’ossigenazione di cervello e muscoli per rispondere al meglio alla situazione e il batticuore da emozione è percepito come forza del fuoco interno che anima la volontà. Invece nella tachicardia emozionale l’aumento della frequenza cardiaca non è funzionale perchè è in risposta a emozionalità eccessiva oppure sproporzionata rispetto all’entità delle emozioni; viene percepito allora con allarme “qualcosa che non va”. Noi non controlliamo il ritmo cardiaco (anche se è possibile modularlo con tecniche di rilassamento) perchè è una funzione vegetativa autonoma, tuttavia l’abitudine ad un certo ritmo ci dà l’idea l’illusione di una sorta di controllo e la tachicardia può essere percepita con paura come “cuore fuori controllo.  L’omeopatia unicista comprende ogni caso di tachicardia emozionale dando centralità alla percezione della persona che sente uno squilibrio del vitale collegamento tra cuore e mente; esso si manifesta con episodi di palpitazioni, malessere generale, pallore o rossore, ansia, sudorazione, disturbi del sonno e altri sintomi peculiari di ognuno. Benchè nella vera tachicardia emozionale (detta anche innocente) la diagnostica medica non evidenzi patologie cardiache, il soggetto spesso continua a vivere gli episodi di alterazione del naturale equilibrio cuore-mente con allarme. La tachicardia emozionale, a differenza del batticuore da emozione, non è causato da una forte emozione ma causa essa stessa emozioni forti e sgradevoli, con collegamento cuore -> mente inverso al fisiologico collegamento mente -> cuore. La cura omeopatica  cura la specifica alterazione di ognuno, comprensibile soltanto attraverso l’insieme di tutti i sintomi fisici e psicologici della persona. L’analisi di ogni caso di tachicardia emozionale rivela una molteplicità di tachicardie emozionali ciascuna delle quali richiede una specifica cura omeopatica  capace di riportare armonia nella vitale connessione tra mente e cuore.

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