L’omeopatia unicista è indicata per risolvere disturbi emozionali e fisici in pubertà. Il tumulto della crescita fisica e lo sforzo di trovare il proprio posto nel mondo richiedono all’organismo grande impegno e spesso si accentuano disturbi che c’erano già oppure insorgono nuovi disturbi. Infatti, poichè la salute è il risultato della reazione della forza vitale alle forze patogene, quando la forza vitale è impegnata nei processi dinamici di crescita, la sua reazione alle forze patogene esterne e interne è meno efficace. Nella crescita si realizza un progetto naturale, inscritto nella forza vitale del bambino sin dal concepimento; la cura di omeopatia unicista agisce a livello energetico proprio sul progetto biologico di crescita. La cura omeopatica, riequilibrando le alterazioni della forza vitale, è di grande beneficio per la salute futura e l’equilibrio emozionale. Nell’attuale fase socio-culturale, tutto cambia rapidamente come in un caleidoscopio fluttuante e più che mai l’ancora vitale è essere sè stessi; quando nell’adolescenza il sè psico-fisico si struttura in modo armonico, una personalità stabile occuperà un corpo in salute nella vita adulta. I medicinali omeopatici indicati per la cura dei disturbi che insorgono in epoca puberale sono moltissimi. Il medicinale adatto ad ognuno viene individuato dal medico omeopata con colloquio omeopatico e analisi del caso secondo il metodo clinico dell’omeopatia unicista. Il percorso omeopatico online con il medico omeopata di Omeopatia Dinamica è una soluzione pratica e adatta alle nuove modalità di comunicazione degli adolescenti.
In . Bambini | 19 January 2012 | 0 commenti »
Il rimedio omeopatico Lycopodium Clavatum ha la sua origine materiale nell’omonimo vegetale appartente alla famiglia delle Lycopodiaceae, conosciuto anche come erba strega, artiglio di lupo, coda d’agnello, coda di volpe, coda di topo e zolfo vegetale. Questa pianta predilige climi temperati e cresce frequentemente nelle lande e nei pascoli di montagna. Durante il suo processo di crescita, getta steli lunghi e irregolari abbondantemente ricoperti da foglie sottili come capelli. Tende a svilupparsi radicando ad intervalli per mezzo di lunghe fibre; i rami laterali sono ascendenti e i frutti consistono in spighe squamose che crescono in coppie sull’estremità degli steli. Dagli stami striscianti si sollevano gambi arei, spesso biforcati alla sommità, con brattee snelle e pelose con frutti contenenti spore, da cui si ottiene una polvere volatile di un color giallo chiaro e privo di odore. Tale polvere galleggia sull’acqua, ma sottoposta ad ebollizione, precipita. Brucia con un lampo veloce non appena viene avvicinata ad una fiamma e ha la capacità sorprendente di esplodere se sufficientemente riscaldata. Le spore contengono circa il 50% di polisaccaridi idrosolubili, ma anche zucchero, tracce di ossido di alluminio, acido fosforico, acidi lichenici e silice. La tintura madre del rimedio omeopatico Lycopodium Clavatum viene preparata a partire dalle spore delle infiorescenze che vengono poi disciolte in alcool. Il procedimento di preparazione con Diluizione-Dinamizzazione estrinseca moltissime altre proprietà curative che la sostanza grezza non dinamizzata non possiede. Per quali patologie è indicato Lycopodium Clavatum? In tutte le situazioni in cui esiste una relazione di similitudine tra il profilo di Lycopodium Clavatum e il Ritratto sintomatologico della persona da curare, delineato dal medico omeopata con Colloquio omeopatico e Analisi del caso. La soluzione online? Omeopatia Dinamica: ora l’omeopatia classica è sul web con percorso curativo, informativo e conoscitivo.
In Rimedi omeopatici | 4 December 2011 | 3 Commenti »
L’omeopatia unicista, detta anche omeopatia classica, è la disciplina medica fondata dal medico tedesco Samuel Hahnemann. La diffusione dell’omeopatia ha conosciuto fasi alterne dovute al rapporto più o meno conflittuale con la medicina ufficiale, piuttosto che a successi e insuccessi del metodo omeopatico, che ha, come tutti i metodi, potenzialità, limiti e indicazioni specifiche. In due secoli di storia dell’omeopatia, si sono sviluppate delle correnti, le cosiddette omeoterapie, che utilizzano i medicinali omeopatici con metodi diversi dal classico metodo hahnemaniano. Oggi i concetti di “medicina alternativa” e di “medicina complementare” si sono affermati e l’industria farmaceutica ha consolidato il settore omeopatico. Tuttavia la libertà di scelta terapeutica non è supportata da iniziative di educazione alla salute ma viene lasciata alla buona volontà individuale. Questo quiz nasce dal voler chiarire alcuni dei più comuni fraintendimenti sull’omeopatia unicista. Le domande sono a risposta multipla e costituiscono piccole occasioni di riflessione su temi di grande attualità. Dedicando soltando qualche minuto, ci si confronta con questioni nodali: appena effettuata la scelta si visualizza la risposta corretta e alla fine del quiz vengono forniti link per i temi di maggior interesse. Vai al Quiz!
In - Metodo omeopatico, - Omeopatia & Societa' | 13 November 2011 | 1 Commento »
La gelosia nei bambini è un sentimento comune. Se non si associa a turbe emozionali e disturbi fisici, ma è mite e transitoria, non richiede cure. In questi casi, la risoluzione spontanea è favorita dall”empatia, che sorge dal rievocare le proprie sofferenze per gelosia, e da scambi costruttivi con la persona di cui si è gelosi. Se un bambino affronta bene un’esperienza di gelosia, in futuro conserverà dentro di sè la serenità di poter condividere gli affetti; paura e rabbia avranno lasciato posto alla certezza di essere unico e amato in modo speciale e allora poco importerà se anche gli altri sono unici! L‘unicità di ognuno è il fondamento dell’omeopatia unicista ed è patrimonio delle scienze umane, ma nella mentalità corrente è invece diffuso il concetto di “a chi vuoi più bene?“, come se l’amore, che è forza di natura immateriale si potesse misurare come le cose materiali. Nella concezione omeopatica, l‘amore tra due persone è una forza che unisce per corrispondenze, che originano da similitudini inscritte nelle forze vitali delle due persone che si amano; esse, interagendo, costituiscono una diade. La forza vitale di ogni persona è personale e unica, ancor più del viso… e le corripondenze tra le forze vitali di una diade sono anch’esse uniche: è per questo che “ti voglio più bene di tutti” dovrebbe essere sostituito da “a nessun altro sarà mai possibile voler bene nel modo in cui voglio a te“. Facile a dirsi e difficile da praticare in un mondo ipermateriale e competitivo, in cui è gioco facile per adulti e bambini confrontarsi troppo con l’esterno e ignorare l’interiorità. Non di rado la gelosia del bambino è alimentata da mancanza di tempo dedicato in modo esclusivo, che ostacola la manifestazione delle naturali corrispondenze con modalità uniche e specifiche. La cura di omeopatia unicista per disturbi emozionali e somatizzazioni da gelosia è sempre individualizzata, con colloquio omeopatico e analisi del caso secondo il metodo clinico hahnemaniano. Il classico Repertorio di Kent, riporta alla voce “Jealousy” ben 18 rimedi indicati per ritratti sintomatologici in cui la gelosia è sintomo primario, ma i rimedi che curano la gelosia sono molti di più; infatti all’analisi del caso può emergere che la gelosia è nella dinamica psichica un sintomo secondario, cioè un modo di esprimere un malessere fondamentale di altra natura. Il videocolloquio con il medico omeopata di Omeopatia Dinamica, previo Questionario gratuito, è una soluzione pratica e rapida per affrontare in modo naturale la gelosia di un bambino, che si può manifestare lentamente o in modo imprevisto e intenso in occasione di vicende familiari e tappe della vita sociale.
In . Bambini, . Psiche | 20 September 2011 | 2 Commenti »
Alla denominazione Rhus Toxicodendron corrispondono sia l’edera velenosa che la quercia velenosa. Entrambe appartenenti alla famiglia delle Anacardiacee hanno dimostrato con i proving di essere equipollenti ai fini della cura omeopatica.

Quercia velenosa
La quercia velenosa è anche conosciuta come Rhus diversiloba, presenta foglie simili alla quercia comune ma le sue sono molto più brillanti e cresce spontanea sulla costa del Pacifico e nel Nord America. L’edera velenosa invece cresce nella costa orientale del continente americano e in Canada e si sviluppa sia come arbusto cespuglioso che come rampicante legnosa (conosciuta come Rhus Radicans) sfruttando le radichette aeree di cui è dotata. È una pianta inquieta, che non vuole essere confinata in un determinato spazio ma si estende a macchia d’olio nelle campagne. Chi inavvertitamente viene a contatto con l’edera velenosa prova subito una grande agitazione e ha l’impellenza di muoversi per avere sollievo.

Edera velenosa
Il segno di riconoscimento dell’edera velenosa è la disposizione delle foglie in gruppi di tre: formano un triangolo e le due alla base sono quali sessili con steli molto corti mentre lo stelo della foglia all’apice è piuttosto lungo. Il frutto è un grappolo di bacche piccole, tonde, lisce e di color bianco-avorio. I fiori, piccoli, a punta, con 5 petali e di colore giallo verdastro, presentano un cono centrale dorato sopra agli stami dritti e fioriscono in giugno-luglio. Le foglie, ovoidali e disposte alternate, sono lunghe circa 7,5 cm e di color verde brillante; presentano venature molto evidenti e sono più o meno pelose nella superficie inferiore. Durante il periodo di caduta, il fogliame assume una colorazione rosso fiammante e cremisi. Le radici fanno salire in superficie molti steli che però difficilmente crescono eretti e si trasformano presto in sottili rami ricoperti da corteccia marrone. Le radici contengono addirittura più sostanze velenose rispetto alle altre parti della pianta e sono massimamente pericolose in inverno. La sensibilità umana varia da persona a persona come altre forme di allergia da contatto; cavalli, asini e capre possono mangiare l’edera velenosa senza manifestare alcun effetto e gli uccelli si nutrono delle bacche. La tintura madre, di colore rosso sapore piuttosto astringente e odore peculiare, viene preparata a partire da foglie raccolte di recente prima della fioritura, preferibilmente in un giorno nuvoloso e afoso, al tramonto o appena dopo, e appartenenti a piante cresciute in zone ombrose. Il procedimento di preparazione con Diluizione-Dinamizzazione non solo rende innocuo il rimedio Rhus Toxicodendron, prescritto secondo il metodo hahnemaniano, ma estrinseca moltissime altre proprietà curative che la sostanza grezza non dinamizzata non possiede. Per quali patologie è indicato Rhus Toxicodendron? In tutte le situazioni in cui esiste una relazione di similitudine tra il profilo di Rhus Toxicodendron e il Ritratto sintomatologico della persona da curare, delineato dal medico omeopata con Colloquio omeopatico e Analisi del caso. La soluzione online? Omeopatia Dinamica: ora l’omeopatia classica è sul web con percorso curativo, informativo e conoscitivo.
In Rimedi omeopatici | 20 September 2011 | 2 Commenti »