C'era una volta e c'è ancora,
in un paese lontano lontano vicino vicino
una forte Quercia che viveva accanto alla casa di un bimbo
pieno di desiderio di capire il suo Mondo.
Era passato il Grande Caldo
e il Grande Freddo doveva ancora arrivare.
Un giorno, mentre la gelida Tramontana
scuoteva le fronde della grande e forte Quercia,
le sue piccole ghiande cadevano al suolo come sassolini e le sue foglie secche
sembravano fare un girotondo davanti agli occhi del bimbo.
All'improvviso con un fruscio leggero leggero
al centro del girotondo comparve una Fatina invisibile, che volo’ dolcemente vicino vicino a lui.
<<Chi sei mai Fatina dalle ali d'arcobaleno?
Ti sento, ti sento ma chi sei? Da dove vieni? Quando sei arrivata?>>
e allora una voce tenera e decisa gli rispose:
<< C'ero, ci sono, ci sarò. Il mio nome è Dynamis.
Vengo dalla Via Maestra delle Vie Maestre.>>
<< E dov'è la Via Maestra delle Vie Maestre?>> chiese il bimbo immaginandosi centinaia di scuole e migliaia di maestre.
La Fatina rispose canterellando:
<< La Via Maestra è in ogni cosa che esiste:
in me, nei tuoi occhi, in quello stormo di uccelli in viaggio
e anche in quella piccola Ghianda.>>
Il bimbo guardò la Ghianda ma non vide nè strade nè maestre.
<<Ma come?? Ma dove?? >> chiese meravigliato
"Eppure la voce di questa Fatina è così decisa
e canta al suono d'orchestra della Tramontana..." pensò tra sè.
<<Lo so, lo so - rispose la Fatina -
non è facile vedere la Via Maestra delle Vie Maestre,
ma tu continua a guardare,
non con un binocolo, tantomeno con gli occhiali da Sole,
ma con la Luce dei tuoi occhi
prima guarda la ghianda e poi guarda la Luce che è dentro i tuoi occhi. >>
<<Ma la luce non è fuori, fuori dai miei occhi?>>
chiese il bimbo sbalordito guardando le goccioline di rugiada
che vibravano al forte vento di Tramontana.
<<No no - riprese la voce tenera e decisa -
La Luce dentro i tuoi occhi può vedere la Luce del Sole
e quella dentro la gocciolina di rugiada. >>
<<Luce dentro, luce fuori, luce dappertutto >>
disse il bimbo arruffandosi i capelli, già scompigliati dalla Tramontana.
<<Bravo: se non ci fosse Luce dentro i tuoi occhi
non potresti vedere nessuna Luce, neanche la più luminosa del Mondo
e non potresti vedere l'arcobaleno delle mie ali. >>
e così dicendo danzò leggera leggera attorno alla piccola Ghianda.
Allora il bimbo guardò emozionato quella piccola Ghianda appena caduta
dalla grande Quercia. Comprese che essa poteva proseguire
sulla sua Via Maestra, nella terra umida e fertile con radici tenaci,
innalzandosi verso il cielo, verso la Luce del Sole, con foglie sempre più forti e
numerose, e ghiande, tante ghiande che avrebbero salutato future Tramontane.
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