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Diagnosi omeopatica

La diagnosi omeopatica è strettamente correlata alla prescrizione del farmaco omeopatico curativo secondo il metodo di Hahnemann, fondatore della medicina omeopatica.
Quando non state bene, sentite nella vostra mente e nel vostro corpo tante cose che non vanno bene, che disturbano, danno fastidio o dolore. Sensazioni e funzioni alterate in vari organi e apparati, insieme sono solo in apparenza senza collegamento, in realtà è la malattia che si manifesta nel linguaggio della natura. Immediatamente scatta l’allarme per ciò che di insolito accade dentro di voi. La malattia è qualcosa di insolito rispetto al vostro consueto modo di sentirvi. Subito cercate di dominare le tante insolite cose che non vanno bene: spesso una di loro sembra la più importante, la causa di tutto, le altre cose ritenute secondarie vengono trascurate e le caratteristiche peculiari difficili da spiegare quasi dimenticate.
Così le tante cose che non vanno bene, tutte le sensazioni e funzioni alterate, cioè le tante manifestazioni della malattia nel linguaggio proprio della natura, vengono riassunte in poche parole che esprimono il disturbo principale: è questa " l'autodiagnosi " con la quale vi presentate alla visita medica: <<Dottore ho questo....>> Il medico convenzionale ascolta la vostra "autodiagnosi", vi interroga, e dispone tutto ciò che è necessario per effettuare la diagnosi medica.

Il medico omeopata vi chiede di tornare indietro indietro: a monte dell’"autodiagnosi" c'è la totalità dei sintomi, tutte le sensazioni e funzioni alterate, fastidi, dolori fisici e psicologici originari, cioè l'immagine della malattia che si manifesta nel linguaggio della natura, ovvero la diagnosi omeopatica.

Noi [medici omeopati] vogliamo l'uso di aggettivi, noi vogliamo l'uso di un linguaggio ricco, noi vogliamo un potere descrittivo, affinchè la natura della malattia, che è tutto ciò che l'uomo può conoscere della malattia, possa essere estrinsecata su carta e quindi apparire alla mente del medico in qualsiasi momento successivo.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 17]


We want the use of adjectives, we want the use of large language, we want descriptive power, in order that the nature of the sickness, which is all that man can know about the disease, may be brought out on paper, and thereby caused to appear at any time thereafter to the mind of the physician. [Lectures on homoeopathic philosophy, § 17]


E' necessario conoscere la malattia, non dalla patologia, nè dalla diagnosi fisica, non importa quanto importanti siano queste branche, ma attraverso i sintomi, il linguaggio della natura.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 32]
It is necessary to know sicknesses, not from pathology, not from physical diagnosis, no matter how important these branches are, but by symptoms, the language of nature. [Lectures on homoeopathic philosophy, § 32]

Ora notate per favore che c'è un significato enfatico nella parola "caratterizza". Essa non è un'espressione ordinaria. Noi abbiamo letto nelle prime parti dell'Organon che la malattia si fa conoscere dal medico attraverso sintomi e segni, e che la totalità dei sintomi è la sola rappresentazione della malattia, per il medico; ma quella totalità deve essere studiata per accertare cosa c'è, tra tutti i sintomi, che caratterizza la malattia o contraddistingue i sintomi come peculiari.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 31]
Now, please note that there is an emphatic sense in that word "characterizes." It is no ordinary expression. We have read in the earlier portions of the Organon that the disease makes itself known to the physician by signs and symptoms, and that the totality of the symptoms is the sole representation of the disease, to the physician; but that totality has to be studied to ascertain what there is among all the symptoms, that characterizes the disease, or marks the symptoms as peculiar. [Lectures on homoeopathic philosophy, § 17]

C'è ordine, ordine perfetto, in ogni caso di malattia che si presenta ed è dovere del medico trovare quell'ordine.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 26]
There is order, perfect order,in every sickness that presents itself, and it rests with the physichian to find that order. [Lectures on homoeopathic philosophy, § 26]

Una volta compreso il caso, ciò che lo caratterizza e il suo ordine interno, il medico omeopata inizia la ricerca del rimedio curativo secondo la legge di similitudine, attraverso la repertorizzazione e la consultazione dei testi di Materia Medica.

Tutte le malattie conosciute dall'uomo hanno la loro similitudine nella Materia Medica e il medico deve essere così pratico di questa arte da poter percepire questa similitudine. Scoprirete dapprima che non è cosa facile, diventare esperti richiede la continua applicazione di pazienza.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy]


All the diseases known to man have their likeness in the Materia Medica, and the physician must become so conversant with this art that he may perceive this likeness. You will find at first it is not an easy matter and that, to become expert, requires the continual application of patience. [Lectures on homoeopathic philosophy]
La stessa medicina omeopatica curativa è la vera diagnosi omeopatica essendo scelta a motivo della sua somiglianza con la malattia da curare, come illustra bene Kent in questo breve aneddoto:

Un vecchio Irlandese un giorno entrò nella clinica, e dopo aver fornito i suoi sintomi disse: <<Dottore qual'è il mio problema?>> Il medico rispose <<Ebbene, lei ha Nux Vomica>>, poichè quello era il suo rimedio. Dopodichè il vecchio disse: <<Ah, lo sapevo di avere qualche strana malattia>>
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 1]

An old Irishman walked into the clinic one day, and after giving his symptoms,said : "Doctor, what is the matter with me?" The physician answered, "Why, you have Nux Vomica," that being his remedy. Where upon the old man said: "Well, I did think I had some wonderful disease or other."  [Lectures on homoeopathic philosophy, § 1]


Tuttavia solo a guarigione avvenuta si può dire con certezza che la medicina di fabbricazione omeopatica è stata prescritta in modo omeopatico rispetto al caso da curare, cioè che nella scelta della medicina è stata rispettata la necessaria relazione di omeopaticità o similitudine tra la malattia individuale da curare e il medicinale o rimedio omeopatico. Non sempre miglioramento e scomparsa di alcuni sintomi sono segno di guarigione omeopatica: la malattia sta guarendo solo se il miglioramento procede in modo omeopatico, cioè secondo le leggi omeopatiche di cura. Se il miglioramento non procede secondo le leggi omeopatiche di cura, la malattia non sta guarendo; è solo sospesa, come ricacciata all'interno e si ripresenterà poi più forte nella stessa o altra forma. In questi casi non importa che il miglioramento sia avvenuto per opera di una medicina omeopatica, se questa non è stata prescritta secondo similitudine rispetto al caso individuale da curare, il miglioramento è solo apparente.


I rimedi omeopatici non sono omeopatici semplicemente perchè sono stati usati da un omeopata. I rimedi non sono omeopatici perchè potentizzati e attenuati o preparati secondo la maniera della nostra scuola. Che cosa fa di un rimedio omeopatico un rimedio omeopatico? La risposta è: Esso ha dimostrato la sua relazione curativa con il paziente, dopo essere stato prescritto in accordo con i suoi sintomi.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy]

Homoeopathic remedies are not homoeopathic simply because they have been used by a homoeopath. Remedies are not homoeopathic because potentized and attenuated or prepared after the fashion of our school. What constitutes a remedy homoeopathic? The answer is: It has demonstrated its curative relation to the patient, after having been prescribed in accordance with his symptoms.
Il medico omeopata  unicista affronta ogni caso secondo il metodo descritto perché questo è il metodo di cura omeopatico. La totalità dei sintomi originari o complesso originario dei sintomi, così come essi si presentano al corpo e alla mente, costituisce l’unica possibile fonte del medicinale curativo. Lo studio di ogni singolo caso di malattia e la ricerca del farmaco curativo secondo la legge di similitudine sono il fiume in cui scorre l'omeopatia, l'unico modo possibile di effettuare una prescrizione omeopatica che sia veramente omeopatica.
E' un grande errore per chiunque prescrivere rimedi per malattie o condizioni. E' un errore fatale per il medico andare al letto di un paziente con la sensazione di avere avuto casi simili a questo e pensare: "Nell'ultimo caso che ebbi diedi la tal cosa, perciò la darò in questo caso..." Il medico deve togliersi completamente dalla testa queste cose. ....Ho spesso incontrato medici in situazioni di consulto che dicevano: "Ho un altro paziente, il Signor Z o il Signor X, che aveva una cosa del genere, una malattia proprio come questa, e gli diedi la tal cosa, ma in questo caso non funziona".  [J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 26]

It is a great mistake for anyone to fit remedies for complaints or states. It is a fatal error for the physician to go on the bedside of a patient with the feeling in his mind that he has had cases similar to, this one, and thinking thus: "In the last case I had I gave so and so, therefore I will give it to this one." The physician must get such things entirely out of his mind. ...I have many times met physicians in consultation who said: "I have another patient, Mr. Z or Mr. X, who had a similar state of affairs, just such a disease as this, and I gave him so and so, but it does not work in this case." [Lectures on homoeopathic philosophy, § 26]


Non c’è mai in omeopatia la possibilità di prescrivere sulla base della diagnosi medica, né dell’autodiagnosi, ma solo e unicamente sulla base della diagnosi omeopatica. La diagnosi medica è comunque importante, ma essa è  soltanto una componente della complessa diagnosi omeopatica.
Ma se l'immagine è tonda, piena e completa, ci sono sintomi che riguardano la patologia, la diagnosi, la prognosi e la materia medica.
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, §24]
But if the image is round and full and complete, there are symptoms with regard to pathology, diagnosis, prognosis and Materia Medica.
[Lectures on homoeopathic philosophy, § 24]

In omeopatia la diagnosi conta ben poco per la terapia; tuttavia tutti gli effetti ultimi (della malattia) presenti nel caso devono essere riportati e descritti col nome. [J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 24]
In Homoeopathy, diagnosis cuts very little figure in the treatment ; but all the ultimates in the case must be brought forward and described by name. [Lectures on homoeopathic philosophy, § 24]


Hahnemann raccomanda che quando si usa la diagnosi medica per parlare di un paziente, si sottolinei sempre che si tratta di un caso particolare, poichè non esistono due casi di malattia identici, benchè la diagnosi medica possa essere la stessa. E vediamo come Hahnemann risolve il problema dell'espressione linguistica, detto con le parole di Kent:


Quì io voglio leggervi una nota di Hahnemann: "Pur tuttavia, talvolta si può ritenere necessario avere talvolta nomi per le malattie per rendersi comprensibili in poche parole quando si parla di un paziente in ambito non omeopatico, non lasciate che si faccia uso di nessun nome di malattia come solo nome collettivo. Voi dovreste dire, per esempio, che un paziente ha una specie di corea, una specie di idropisia"....
[J.T.Kent, Lectures on homoeopathic philosophy, § 22]


Here I want to read you a note of Hahnemann's. "Should it, however, be thought sometimes necessary to have names for diseases, in order to render ourselves intelligible in a few words to the ordinary classes when speaking of a patient, let none be made use of but such as are collective. We ought to say, for instance, that a patient has a species of chorea, a species of dropsy"...
[Lectures on homoeopathic philosophy, § 22]


Oggi la scienza medica dispone di strumenti diagnostici sofisticati, ben diversi di quelli di cui disponevano Hahnemann e Kent: la diagnosi medica è senz'altro importante nella valutazione del caso e fornisce  indicazioni molto utili per la conduzione della cura, ma solitamente non per la scelta del rimedio, che deve attenersi sempre al metodo hahnemaniano puro. Per semplicità di spiegazione, questa breve esposizione del metodo hahnemaniano è stata lasciata alle parole di J.T. Kent, suo principale e fedele discepolo. Le prescrizioni che non si basano su una corretta diagnosi omeopatica sono omeopatiche solo di nome, e di fatto sono spesso inefficaci o poco efficaci e potenzialmente dannose anche se apparentemente efficaci. Quando vi orientate verso l'omeopatia scegliete una disciplina medica complessa e rigorosa, che esclude le "scorciatoie", il "sentito dire", il "consiglio che va bene per tutti". Perchè? Rispondono da sè i principi omeopatici esposti in questa pagina!


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