Quando vi orientate verso l'omeopatia scegliete una disciplina medica complessa e rigorosa, che esclude il "consiglio che va bene per tutti".




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Cactus grandiflorus | I rimedi omeopatici

Il rimedio omeopatico Cactus grandiflorus ha la sua origine nel mondo vegetale: la pianta Selenicereus grandiforus è comunemente chiamata Regina della notte e cresce spontaneamente nell’America Latina come strisciante o rampicante. Lo stelo cilindrico è succulento, di colore verde bluastro e cosparso di spine. I fiori, di diametro fino a 30 cm, sono fosforescenti e hanno vita molto breve: si aprono solo al buio e appassiscono bruscamente alla luce del mattino. Emanano un forte profumo di vaniglia e i petali sono di colore bianco; i sepali, lanceolati, presentano pigmentazione marrone sulla superficie più esterna e gialla sul lato interno. Il frutto, molto sgargiante, è a forma di uovo di un vivido color arancio-rossastro e coperto da squamosi tubercoli. I semi, estremamente piccoli, hanno un forte sapore acido. L’intera pianta contiene acido lattico e la tintura madre è preparata a partire dai ramoscelli e dai fiori più delicati, colti in periodo estivo. Per quali patologie è indicato Cactus grandiflorus? In tutte le situazioni in cui esiste una relazione di similitudine tra il profilo di Cactus grandiflorus e il Ritratto sintomatologico della persona da curare, delineato dal medico omeopata con Colloquio omeopatico e Analisi del caso. La soluzione online? Omeopatia Dinamica: ora l’omeopatia classica è sul web con percorso curativo, informativo e conoscitivo.

La guarigione omeopatica è dolce, rapida e radicale: guarisce la predisposizione interna alla malattia e con essa la malattia ed eventuali intolleranze.




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Omeopatia: parole e pensieri per i bambini.


Mezereum | I rimedi omeopatici

Il rimedio omeopatico Mezereum ha nel mondo vegetale la sua origine: l’arbusto cespuglioso Daphne mezereon appartiene alla famiglia delle Thymelacee ed è parente stretto della Dafne laurella. Cresce principalmente nei boschi e si presenta come un cespuglio alto 1.20-1.50 metri, ha foglie lisce e lanceolate che appaiono solo a fioritura avvenuta. I fiori, di colore purpureo e profumo molto forte, sbocciano nei mesi di febbraio e marzo in gruppi di 3-4 esemplari. Gli steli sono ricoperti da una corteccia con colorazione marrone chiaro e presentano consistenza setosa sulla superficie più interna, mentre i giovani ramoscelli sono caratterizzati da una peluria bianca molto fitta. La corteccia fresca del Daphne mezereon ha un odore sgradevole e un sapore inizialmente dolciastro che ben presto vira sull’acre per provocare infine un intenso bruciore in bocca e gola. Le bacche, fatali per i bambini, sono color rosso brillante, carnose, di forma ovoidale e con la punta smussata e lunghezza circa 2 cm. La tintura madre viene preparata a partire da corteccia fresca raccolta in febbraio appena prima delle comparsa dei fiori. E’ bene ricordare che l’intera pianta è un pericoloso irritante. Il procedimento di preparazione con Diluizione-Dinamizzazione non solo rende innocuo il rimedio Mezereum, prescritto secondo il metodo hahnemaniano, ma estrinseca moltissime altre proprietà curative che la sostanza grezza non dinamizzata non possiede. Per quali patologie è indicato Mezereum? In tutte le situazioni in cui esiste una relazione di similitudine tra il profilo di Mezereum e il Ritratto sintomatologico della persona da curare, delineato dal medico omeopata con Colloquio omeopatico e Analisi del caso. La soluzione online? Omeopatia Dinamica: ora l’omeopatia classica è sul web con percorso curativo, informativo e conoscitivo.

Il medicinale unitario somministrato sperimentalmente a una persona in salute, produce una malattia artificiale molto simile alla malattia naturale che cura nel malato.




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Guerra materiale e immateriale nel pensiero omeopatico

Nella concezione omeopatica l’uomo in stato di piena salute è animato da una forza vitale in piena armonia con tutti i viventi e vive realizzando con piena naturalezza il bene comune, che è il bene di sè congiunto al bene degli altri. Per l’omeopatia unicista il primo sintomo di malattia è l’alterazione della volontà, che orienta pensiero e azione a fini individuali, separati o contrari al bene degli altri. I sintomi più gravi con cui si manifesta l’alterazione della forza vitale consistono nella negazione della forza vitale stessa: l’uccisione, di sè e di altri. Per l’omeopatia unicista la guerra è sintomo di malattia collettiva: essa si manifesta con guerre materiali sempre causate da guerra immateriale, così come ogni malattia ha per causa la corrispondente malattia immateriale di natura energetica. La guerra è malattia cronica di tutto il pianeta che si manifesta con focolai bellici in qualche regione, così come ogni malattia è malattia di tutto l’organismo anche se i sintomi sono presenti solo in certi distretti. La guerra immateriale anima non solo attività economico-politiche orientate alle guerre, ma anche disvalori dominanti che sono separati o contrari al bene degli altri: competizione, successo, sfruttamento umano e ambientale, pretesa di avere ragione, prevaricazione….L’immaginario collettivo per adulti e bambini è violento dal cinema alla tv, dal web ai videogames, dai mostri giocattolo ai brand su quaderni e magliette; così il meraviglioso divenire delle menti è alterato da una guerra immateriale che è malattia individuale e collettiva: Le “guerre tecnologiche” “divertono” più di video-games e il silenzio quotidiano copre tragedie reali di guerre lontane, giustificate con “giusti motivi” da un pensiero tragicamente lontano dal vero, che è guidato da una volontà lontana dal bene, che è animata da una forza vitale profondamente alterata nella sua stessa vitalità. Quale rimedio? L’omeopatia unicista cura nel singolo i disturbi della volontà e del pensiero insieme alle malattie fisiche ed è auspicabile la diffusione dell’omeopatia, medicina dell’Uomo fondata su un’etica naturale, e quindi per sua natura mai neutrale. Non dimentichiamo tuttavia che la volontà è la facoltà umana più elevata e più vicina al principio creatore ed è dotata della capacità di autocura; il pensiero ci mostra che il pianeta che ruota attorno al sole e rotola nella guerra è ancora nelle mani di ciascuno, anche se non sembra!

La malattia si manifesta nel linguaggio della natura.




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Dimagrire in estate e rimedi omeopatici

Dimagrire in estate è più facile che in altre stagioni e nei casi più difficili il rimedio omeopatico unitario, adatto alla persona è di grande aiuto. D’estate la natura dona frutti saporiti e verdure gustose che permettono di modificare un’alimentazione sbagliata senza troppi sacrifici; con la massima energia del sole, i processi di maturazione dei vegetali sono vivaci.  I nutrienti vegetali sono nutrienti complessi, non semplici vitamine, sali minerali, protidi e zuccheri, ma complessi nutrizionali, dotati di cofattori che favoriscono tutte le fasi della nutrizione: assorbimento, digeribilità, utilizzo, regolazione metabolica, drenaggio ed eliminazione delle scorie. Questi cofattori sono numerosissimi e solo in parte identificati dalla ricerca biochimica. L’armonia nutrizionale dei vegetali è  dovuta a sostanze che si degradano durante la conservazione dopo la rottura del legame vitale con  terra, aria, sole e acqua; ulteriore degradazione si ha poi per eccessiva cottura e preparazioni elaborate. Cibi vegetali freschi, consumati crudi o poco cotti sono alimenti ideali per vivere un’estate salutare e dimagrire se si è in sovrappeso. La quantità raccomandata  di frutta è per l’adulto è di 3 porzioni al giorno da 150 gr l’una e per la verdura di 2 porzioni da 200-250 gr, quantità molto al di sopra del consumo medio! Un adeguato apporto di vegetali riduce spontaneamente il desiderio di dolci, carne, latticini; la salute di chi non è in sovrappeso si alleggerisce  di un inutile sovraccarico e chi è in sovrappeso può iniziare un calo ponderale naturale e senza carenze. Una dieta ricca di vegetali freschi è adatta a mantenere benessere nel clima caldo, rende inutili gli integratori alimentari e non si sente la necessità di cibi ipercalorici per combattere l’astenia che spesso si presenta con caldo e brusche variazioni climatiche. Quando le errate abitudini alimentari sono radicate nell’organismo e non basta modificare i pasti, spesso condizionati da orari, fretta e stress, il Percorso Nutrizionale on line di Omeopatia Dinamica favorisce il  dimagrimento con supporto psicologico, menù personalizzati e con la cura omeopatica individualizzata, capace di agire su metabolismo, appetito ed emozioni. Per valutare l’opportunità della cura con metodologia online, è possibile compilare  il Questionario gratuito e ricevere il Piano di Cura Personalizzato.

Quando vi orientate verso l'omeopatia scegliete una disciplina medica complessa e rigorosa, che esclude il "consiglio che va bene per tutti".




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Eugenio Federico Candegabe

Eugenio Federico Candegabe nasce in Argentina nel 1924, si laurea in medicina a Buenos Aires e già nel 1949 inizia la formazione in omeopatia seguendo gli insegnamenti di Tomas Pablo Paschero, massimo esponente dell’omeopatia argentina. Fu membro fondatore della Escuela Medica Homeopatica Argentina, cui contribuì con innumerevoli studi sulla Materia Medica e su temi di interesse generale presentati in congressi internazionali. E’ evidente su Candegabe l’influenza di Paschero, cui fu legato da profondo rispetto ed amicizia personale, da questi asssumerà la convinzione che ” La sintomatologia deve riflettere la sofferenza dell’essere umano, il modo in cui ne attraversa la vita, tale da rendere la realtà coerente con la storia passata e annunciare il futuro“. Si tratta quindi di comprendere i pazienti e la Materia Medica e non solo di memorizzarla. Candegabe ritiene che la materia medica dovebbe essere studiata cercando di capire il “genio d’azione” di ogni rimedio, per coglierne la sindrome caratteristica fondamentale da mettere in corrispondenza analogica con ciò che nel paziente deve essere curato. Condizione inidispensabile per la realizzazione della corrispondenza di similitudine è una grande padronanza dell’arte dell’interrogatorio omeopatico, che porti alla comprensione dei sintomi unici e inediti di ogni paziente. Questi sintomi sono espressione caratteristica della perturbazione dinamica vitale e richiedono al medico omeopata una visione chiara del problema psichico di ogni malato e grande comprensione della personalità umana. Candegabe esprime in tutti i suoi lavori la convinzione che l’anamnesi debba condurre ad una diagnosi del simillimum, che copra per analogia l’alterazione del nucleo affettivo sottostante ove sono attivi gli elementi negativi che ostacolano la realizzazione della guarigione. Egli afferma: “la mancanza d’amore, è in ultima istanza, il dramma umano per eccellenza”. Nella definizione del quadro sintomatologico, non sono compresi solo i sintomi di cui il soggetto è consapevole, ma si deve considerare l’intero dinamismo psichico, che comprende conscio e inconscio. Candegabe ci consegna, con la sua opera piu’ importante, la “Materia medica comparata, un fondamentale strumento per l’identificazione del simillimum di ciascun paziente, che potrà dirsi propriamente curato “..solo quando in virtù della legge di guarigione sarà in grado di cambiare coscientemente il senso della propria vita impegnandosi a maturare e sviluppare le sue capacità energetiche, affettive e intellettive, con chiara attitudine di aiuto verso i suoi simili”.

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