Quando vi orientate verso l'omeopatia scegliete una disciplina medica complessa e rigorosa, che esclude il "consiglio che va bene per tutti".




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Analisi del Caso in omeopatia unicista

L’Analisi del Caso è il cuore della prescrizione curativa, senza di essa un medicinale omeopatico è tale solo per fabbricazione, ma non può avere una relazione di omeopaticità con la malattia del malato che si vuole curare. Cos’è l’Analisi del caso?  Questa indagine clinica richiede il sapere di  medicina convenzionale e  omeopatica . Essa  ha per oggetto i dati del Colloquio omeopatico, svolto secondo le regole dell’omeopatia classica unicista e trascritto dal medico, riportando le parole esatte del paziente, poiché queste rivelano la malattia meglio di null’altro. Sintomi e  disturbi, insieme alle loro caratteristiche peculiari del paziente, vengono tradotti in Sintomi Repertoriali, attraverso il Repertorio. Esistono vari Repertori, di cui il più utilizzato è il classico Kent’s Repertory:  esso contiene tutti i sintomi umani conosciuti, divisi per sezioni, e accanto ad ogni sintomo  riporta i medicinali indicati per curarlo. Sarebbe un grande limite fermarsi qui e trattare il sintomo utilizzando i  vari medicinali indicati per esso. Perchè? Il sintomo va curato  in modo radicale e duraturo,  insieme alla persona…. con l’unico medicinale che è il più adatto a  quella persona, con tutti i suoi disturbi, compreso quel sintomo. Quindi l’Analisi del caso procede oltre…Una volta che il medico ha tradotto i sintomi e i disturbi del paziente in Sintomi Repertoriali, li classifica secondo il metodo omeopatico e riflette secondo i principi della medicina omeopatica per individuare la cosiddetta Sindrome minima di valore massimo, cioè i sintomi essenziali della malattia di quel paziente, in forma di sintomi repertoriali. Dal momento che ciascun sintomo repertoriale ha un ventaglio di medicinali indicati, bisogna ora individuare i medicinali che sono indicati per tutti i sintomi essenziali:  a questo si arriva con la tecnica di Repertorizzazione, che fornisce una ristretta gamma di medicinali, tra cui c’è quello curativo. Esso sarà scelto confrontando il quadro clinico complessivo del paziente con il profilo curativo del medicinale, che il medico conosce e approfondisce nei minimi particolari, consultando i testi di Materia Medica. Una volta  che ha individuato il medicinale unitario curativo, il medico completerà l’analisi del caso con la scelta della potenza adatta per quel paziente. Complicato?  Non troppo: i principi e le regole della medicina omeopatica formano la mente del medico durante gli studi in omeopatia e lo guidano alla soluzione di ciascun caso individuale nella pratica quotidiana.  Se desiderate approfondire questo argomento leggete qui. Avete una domanda? Chiedete subito in chat o per e-mail al medico  di Omeopatia Dinamica.

4 Risposte to “Analisi del Caso in omeopatia unicista”

  1. Analisi del Caso in omeopatia unicista…

    L’Analisi del Caso è il cuore della prescrizione curativa, senza di essa un medicinale omeopatico è tale solo per fabbricazione, ma non può avere una relazione di omeopaticità con la malattia del malato che si vuole curare…

  2. Analisi del Caso in omeopatia unicista…

    L’Analisi del Caso è il cuore della prescrizione curativa, senza di essa un medicinale omeopatico è tale solo per fabbricazione, ma non può avere una relazione di omeopaticità con la malattia del malato che si vuole curare….

  3. [...] Articolo completo fonte: Analisi del Caso in omeopatia unicista | Omeopatia Dinamica [...]

  4. [...] dai proving svolti da Hahnemann e da illustri Autori successivi sono consultabili in forma di Repertori e Materie Mediche, ma sono utilizzabili a fini curativi solo attraverso l’Analisi del Caso. [...]

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