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Influenza e Omeopatia
Ci sono in commercio molti preparati omeopatici contro l'influenza sia unitari che complessi: associazioni di farmaci unitari combinati spesso ad oligoelementi, vitamine ed erbe medicinali. I principi omeopatici più utilizzati sono Oscillococcinum, Anascoccinum, Echinacea, Eupatorium Perfoliatum, Euphorbium, Aconitum, Belladonna, Camphora, Arsenicum Album, Gelsemium, Bryonia Alba, Rhus Toxicodendron, Ferrum Phosphoricum...Questi preparati omeopatici vengono spesso assunti in regime di autoprescrizione nella convinzione che ciò che è naturale “non fa male” ma...
I farmaci omeopatici sono dotati di grande potenza: ben utilizzati secondo il principio di similitudine guariscono malattie e rafforzano la salute, altrimenti non sempre sono innocui e non rafforzano la salute anche quando alleviano sintomi fastidiosi.
Essi sono efficaci e senza effetti collaterali solo se la prescrizione rispetta le regole dell'omeopatia unicista.
In questo "speciale influenza" di Omeopatia Dinamica troverete utili consigli per affrontarla e risposta a queste domande:

Cos'è l'influenza per l'omeopatia?
Chi prende l'influenza ha una salute debole?
Che relazione c'è tra stato di salute e stato influenzale?
Hai l'influenza e vuoi curarla con l'omeopatia unicista?
E' sempre necessaria una cura medica per l'influenza?
Qual'è l'azione dei cosiddetti antinfluenzali omeopatici?
Come si previene l'influenza con l'omeopatia unicista?
Qual'è l'azione dei vaccini omeopatici?
Come sarà l'influenza di quest'anno?
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Si avvertono i lettori che ogni qualvolta ci sia indicazione medica specifica alla prevenzione e tempestivo trattamento della malattia influenzale a motivo di importanti patologie, il rapporto costo-beneficio per il paziente, è decisamente a favore dei trattamenti antiifluenzali preventivi e curativi che vanno sempre effettuati sotto prescrizione medica.

Cos'è l'influenza per l'omeopatia?
È la stessa influenza della medicina convenzionale, ma l'omeopatia pone in più molta attenzione alle caratteristiche individuali con cui si manifesta ciascun caso di malattia. La malattia influenzale altera la forza vitale interna e immateriale che tutto governa nell'organismo e l'influenza è una malattia generale che si manifesta dappertutto nell'organismo: malumore, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, febbre, freddo, caldo o freddo e caldo insieme, dolenzia diffusa, nausea, sete, etc...etc.. Se ci pensate nessuna parte si salva dall'influenza, anche se alcuni sintomi prevalgono per intensità. Il medico omeopata ricerca le caratteristiche individuali interrogando il malato sulle sensazioni e funzioni di tutte le parti dell'organismo.
L'influenza di ognuno è un po' diversa da quella di qualsiasi altro poiché le manifestazioni esterne (i sintomi) sono la conseguenza dell'alterazione acuta prodotta dalla malattia influenzale sulla forza vitale della persona, che è diversa da persona a persona proprio come ognuno è diverso dall'altro!
Inoltre nella stessa persona ogni episodio di influenza è un po' diverso da un altro non solo perchè l'influenza 2008-2009 è diversa da quella degli inverni precedenti, ma anche perchè lo stato di salute si evolve: lo stato della nostra forza vitale di oggi non è esattamente uguale né a quello di ieri né a quello di domani.


Chi prende l'influenza ha una salute debole?
La salute della persona è la salute nel cuore, nella mente e nel corpo, la salute di ieri, di oggi, di domani. La salute interna è l' integrità della forza vitale interna immateriale che tutto governa nell'organismo. La salute esterna è benessere, armonia, manifestazione visibile dell'integrità della forza vitale interna.
La malattia interna è l'alterazione della forza vitale interna immateriale e invisibile, che causa all'esterno molti disturbi e malattie esterne, croniche e acute, tra cui l'influenza. Nessuno oggi è del tutto sano, la forza vitale di ognuno è cronicamente disturbata o alterata. La forza vitale cronicamente alterata non può guarire sé stessa, ma preserva il più possibile la vita dell'organismo “confinando” la malattia in certe regioni del corpo, dove causa malattie locali: i disturbi e “acciacchi cronici” con cui si convive. L'influenza non potrebbe insorgere se la forza vitale interna fosse del tutto sana. Tuttavia influenza e altre malattie acute non sono inutili, esse hanno la loro funzione nell'economia dell'organismo, nel processo operato dalla forza vitale per la salvaguardia della vita, quindi l'influenza contribuisce a mantenerci in uno stato di relativa salute. Nei bambini la malattia influenzale favorisce lo sviluppo di reazioni che contribuiscono a salvaguardare la loro salute futura. Durante il periodo influenzale tanti si ammalano di influenza, ma non moltissimi e mai tutti. Alcuni sono suscettibili, altri no, la suscettibilità non dipende dal naso o dalla gola, ma dalla disposizione della forza vitale interna immateriale. Le persone suscettibili sono più deboli rispetto all'influenza delle persone non suscettibili, ma ciò non significa affatto che esse siano più deboli in generale e che la loro forza vitale sia più alterata di quella di coloro che non ammalano di influenza.


Che relazione c'è tra stato di salute e stato influenzale?
Ci sono molte relazioni tra la salute di tutti i giorni e lo stato influenzale, tra la cura omeopatica per i disturbi cronici e la cura dell'influenza. Ciascuno sa per esperienza che durante l'influenza i disturbi cronici possono scomparire o accentuarsi. <<Quando ho avuto l'influenza era come passata l'insonnia>>, <<Con l'influenza il mio mal di testa è peggio che mai>>, <<con l'influenza io che sono di solito freddoloso e calmo sono l'opposto caloroso e irrequieto>>. L'influenza altera in modo acuto la forza vitale interna già cronicamente alterata: si possono così invertire o accentuare caratteristiche costituzionali e sospendere malattie croniche, che poi ritornano al termine dell'influenza. La forza vitale non può infatti guarire da sé la propria alterazione cronica, mentre può guarire da sè la propria alterazione acuta causata da malattie acute come l'influenza. Qualora necessario, il farmaco omeopatico curativo dell'influenza è in relazione con il farmaco curativo dei disturbi cronici. È piuttosto frequente nell'esperienza degli omeopati unicisti che nella cura di un caso cronico, una malattia acuta sopraggiungente come l'influenza sia efficacemente curata da un farmaco omeopatico ad azione rapida appartenente alla stessa “famiglia” del farmaco curativo ad azione cronica.



Hai l'influenza e vuoi curarla con l'omeopatia unicista?
Molte volte l'influenza guarisce spontaneamente e non necessita né di farmaci convenzionali né di farmaci omeopatici, ma se i sintomi influenzali sono intensi o il soggetto è abbattuto la cura omeopatica è necessaria.
L'omeopatia unicista hahnemaniana cura l'influenza unicamente con il simillimum, il farmaco omeopatico più appropriato alla totalità dei sintomi dell'influenzato, cioè sia ai sintomi generici presenti in tutti gli influenzati (febbre, mal di gola, mialgie, inappetenza, astenia) sia ai sintomi caratteristici presenti solo in quel malato.


La prescrizione del farmaco appropriato necessita anche di valutazione dei disturbi cronici del malato, che sono causati dalla stessa alterazione cronica della forza vitale che lo ha reso suscettibile all'influenza.
La cura omeopatica unicista dell'influenza è efficace e veramente naturale, non solo perchè effettuata con farmaci naturali, ma perchè rispettosa dell'economia naturale della forza vitale interna e della salute globale della persona. La cura omeopatica unicista dell'influenza necessita sempre di colloquio omeopatico. Se siete già in cura contattate il vostro omeopata, se siete nuovi dell'omeopatia potete richiedere il videocolloquio online di Omeopatia Dinamica: con un click entrerete in comunicazione audio-visiva con il medico omeopata per una rapida consulenza sull'influenza al costo di 25€, comprese le comunicazioni sino a guarigione. L'omeopatia unicista cura l'influenza in modo  rapido e innocuo e previene complicanze rafforzando la salute.


È sempre necessaria una cura medica per l'influenza?
Spesso la malattia influenzale non necessita di cure mediche. Se i sintomi influenzali sono lievi, la febbre non supera 38°C, lo stato generale è buono e non si è affetti da malattie per le quali è indicata una cura tempestiva, non è necessario effettuare una cura medica e la risoluzione spontanea permette all'economia della forza vitale interna di fare il suo corso naturale. Ma se i sintomi influenzali diventano intensi o il soggetto è abbattuto o compaiono sintomi allarmanti contattate un medico. Per ogni dubbio potete usufruire del servizio di consulenza gratuita in chat con il medico omeopata di Omeopatia Dinamica. Alcune raccomandazioni vanno comunque sempre osservate:


State in casa al caldo e umidificate l'aria con asciugamani bagnati e vaschette sui termosifoni.
Alimentatevi con piccoli pasti e cibi leggeri senza grassi, a base di carboidrati, frutta e verdura.
Bevete almeno due litri di acqua al dì. Le bevande calde con miele idratano e aiutano a fluidificare le secrezioni. Una tazza di acqua calda con un cucchiaio di miele per tre volte al giorno ha un buon potere espettorante. Il miele di acacia è indicato anche per i lattanti: un cucchiaino in un biberon; meglio evitare il miele millefiori soprattutto se c'è familiarità per allergie.
In caso di vomito l'alimentazione va sospesa sino a 12 ore dall'ultimo episodio e l'idratazione va effettuata con frequente assunzione di piccole quantità, ad esempio un cucchiaino di acqua ogni 5 minuti, per non sollecitare di nuovo il riflesso del vomito. Di solito la temperatura tiepida delle bevande favorisce la nausea, è meglio che l'acqua sia decisamente calda o fredda, a seconda del desiderio del malato. Può essere utile una soluzione reidratante casalinga ottenuta mescolando in un litro di acqua il succo filtrato di un' arancia, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaino di sale e un ¼ di cucchiaino di bicarbonato.
Non abbassate mai la febbre con impacchi di alcool o di ghiaccio, perchè l'iniziale brusco abbassamento è seguito da rialzo che spesso supera la temperatura iniziale, possono essere utili invece impacchi tiepidi, appena più freschi della temperatura corporea, sulla fronte e sui polsi.


Qual è l'azione dei cosiddetti antinfluenzali omeopatici ?
I preparati omeopatici cosiddetti antinfluenzali sono indicati per i sintomi comuni di influenza presenti in tutti i malati (febbre, mal di gola, mialgie, inappetenza, astenia) ma non per i sintomi caratteristici di ciascun malato ad es. tosse notturna con vomito, dolore alla tempia destra, febbre con estremità fredde e testa calda, mancanza di sete, tristezza mattutina, accessi di starnuti mangiando etc... Questi cosiddetti antinfluenzali omeopatici sono cure sintomatiche: essi non curano la malattia influenzale anche se possono alleviare alcuni sintomi influenzali, non prevengono complicanze e sequele, non sempre sono privi di reazioni avverse e non rafforzano la salute, perchè? Solo il farmaco unitarista che è il simillimum curativo può curare l'alterazione interna della forza vitale che ha causato l'influenza con tutti i suoi sintomi. Leggiamo ora cosa dice Hahnemann delle cure sintomatiche:


Un solo sintomo tra tutti quelli presenti è tanto poco la malattia come un unico piede non è l'uomo.
[Organon, § 7]

Ein einzelnes der gegenwärtigen Symptome ist so wenig die Krankheit selbst, als ein einzelner Fuß der Mensch selbst ist.
[Organon, § 7]


Le cure omeopatiche sintomatiche appartengono alla cosiddetta “omeopatia clinica” il cui metodo è lo stesso della medicina convenzionale, con la differenza che vengono utilizzati farmaci omeopatici anziché farmaci convenzionali. Spesso l'omeopatia clinica viene utilizzata in regime di autoprescrizione sulla base di diagnosi posta da un medico convenzionale e i prodotti utilizzati sono complessi di vari farmaci omeopatici unitaristi, oligoelementi, vitamine, erbe medicinali. Vediamo cosa dice Hahnemann di questo tipo di farmaci:

Poiché il vero medico trova nelle medicine semplici, somministrate singolarmente e non combinate tra loro tutto ciò che è possibile desiderare.... egli memore del saggio proverbio che “è sbagliato cercare di applicare mezzi complessi laddove sono sufficienti mezzi semplici” non pensa mai di dare come rimedio null'altro che una singola, semplice sostanza medicinale; poiché anche se le singole sostanze medicinali sono state completamente sperimentate per quanto concerne i loro effetti puri peculiari sull'organismo sano dell'uomo, tuttavia è impossibile prevedere come due o più sostanze medicinali combinate insieme possano reciprocamente ostacolarsi e modificare le loro azioni sul corpo umano[..]
[Organon, § 274]

Da der wahre Heilkünstler bei ganz einfachen, einzeln und unvermischt angewendeten Arzneien schon findet, was er nur irgend wünschen kann, so wird es ihm nach dem Weisheitsspruche: daß es unrecht sei durch Vielfaches bewirken zu wollen, was durch Einfaches mÖglich, nie einfallen, je mehr als einen einfachen Arzneistoff als Heilmittel auf einmal einzugeben, schon deßhalb nicht, weil, gesetzt auch, die einfachen Arzneien waren auf ihre reinen, eigenthümlichen Wirkungen, im ungetrübten, gesunden Zustande des Menschen vÖIIig ausgeprüft, es doch unmÖglich vorauszusehen ist, wie zwei und mehrere Arznei-Stoffe in der Zusammensetzung einander in ihren Wirkungen auf den menschlichen KÖrper hindern und abändern konnten[...]
[Organon, § 274]
Si può prevenire l'influenza con l'omeopatia unicista?

L'omeopatia unicista non prevede prevenzione standard contro l'influenza da somministrare prima che l'influenza arrivi, perchè ogni individuo che si ammalerà svilupperà propri sintomi caratteristici e necessiterà di cura individualizzata. Ma l'omeopatia unicista previene influenza e altre malattie con la cura omeopatica individualizzata per la situazione cronica che cura i disturbi e le malattie croniche della persona e nello stesso tempo previene l'influenza. Essa riequilibra e rafforza la forza vitale; si è più forti e meno suscettibili ad ammalare, è più difficile “prendere l'influenza” e difficilissimo “prendere una brutta influenza”. Qualora la malattia influenzale fosse comunque una necessità per l'economia della salute e la persona si ammala, l'omeopatia unicista ha molti mezzi per curarla in modo efficace e rapido. Il il farmaco curativo per l'influenza in corso avrà una relazione farmacologica con il trattamento per i disturbi cronici di cui favorirà la cura. La storia dell'omeopatia unicista documenta l'efficacia della prevenzione omeopatica durante l'Influenza Spagnola del 1918-19. Non fu somministrato un vaccino ma il farmaco curativo prevalente che curava la maggior parte degli ammalati, individuato studiando numerosi casi con il metodo hahnemaniano. Il farmaco curativo prevalente somministrato preventivamente alle persone in salute fu capace di arrestare l'epidemia in quel momento e in quella popolazione. Quel tipo di prevenzione omeopatica è ben diverso da quella attualmente praticata con vaccino omeopatico ossia con il farmaco ottenuto diluendo e dinamizzando il virus dell'influenza. La dynamis del vaccino antiinfluenzale omeopatico è solo la dynamis, o forza, del virus dell'influenza e basta. Il farmaco curativo prevalente presenta invece similitudine con la dynamis dell'influenza, ma anche e soprattutto con la dynamis o forza vitale collettiva della popolazione, con il suo stato di salute fisico, mentale e spirituale e con perturbazioni climatiche e geomagnetiche.


Qual è l'azione dei vaccini omeopatici contro l'influenza?
Se la forza vitale interna è cronicamente alterata e disposta a prendere l'influenza e noi la modifichiamo con un vaccino omeopatico e l'influenza non viene, possiamo dire che la prevenzione ha rafforzato lo stato di salute? No, il vaccino ha impedito l'influenza, ma la salute della forza vitale può risultarne indebolita, talora rafforzata, spesso immodificata. Perchè? Una breve premessa: farmaci preparati con procedimento omeopatico possono produrre un'azione curativa sull'ammalato di influenza solo se vengono prescritti secondo il principio di similitudine con la totalità dei sintomi, composta dai sintomi generici di influenza che si manifestano in tutti gli influenzati (febbre, raffreddore, mal di gola, tosse, dolenzia muscolare, inappetenza, nausea, vomito, astenia, mal di testa) e dai sintomi di influenza caratteristici di ciascun malato, che manifestano l'alterazione della forza vitale di quella persona. Farmaci omeopatici che non hanno questa relazione di similitudine non possono svolgere un'azione curativa sulla forza vitale, ma producono comunque un'azione su di essa, poichè sono dotati di dynamis, energia, forza capace di agire sulla forza vitale interna. I vaccini omeopatici possono avere tre possibilli azioni:
Se la dynamis del vaccino omeopatico è molto appropriata secondo il principio di similitudine all'alterazione della forza vitale della persona e quindi ai sintomi individuali caratteristici che la persona manifesterebbe se contraesse l'influenza, il vaccino sarebbe il simillimum curativo proprio per quella persona: rafforzerebbe la sua forza vitale, curerebbe vari disturbi cronici e preverrebbe l'influenza. Questo è un caso possibile ma fortunato, come pescare il numero vincente tra più di 500 numeri; nessun criterio omeopatico guida alla scelta del farmaco. Il vaccino è scelto sulla base dei sintomi comuni, classici dell'influenza, insignificanti per l'individuazione del farmaco omeopatico individuale e d'altronde i sintomi individuali caratteristici non potevano essere conosciuti prima che si manifestassero!
Se la dynamis del vaccino non è per nulla appropriata alla dynamis della forza vitale della persona che lo assume, non c'è alcuna relazione di similitudine tra il vaccino contro l'influenza e la forza vitale della persona, nè rispetto ai sintomi individuali caratteristici, nè rispetto ai sintomi generici di influenza. Questo significa che la persona non è suscettibile all'influenza, che la cura preventiva è del tutto inutile e non modificherà lo stato di salute della sua forza vitale. Tuttavia l'assunzione ripetuta del vaccino può produrre sintomi medicamentosi, analogamente a quanto accade nelle sperimentazioni di farmaci omeopatici su volontari in stato di salute.
Se la dynamis del vaccino è appropriata solo ai sintomi generici dell'influenza che la persona avrebbe sviluppato quando si sarebbe ammalata di influenza, ciò significa che c'è solo una relazione di similitudine parziale e superficiale tra il vaccino e la forza vitale della persona. In questo caso l'azione del vaccino è quella che in linguaggio omeopatico si chiama soppressione: l'influenza non viene ma l'alterazione dinamica della forza vitale non risulta curata, anzi la forza vitale, privata di una comune malattia acuta che sarebbe stata utile alla sua economia già cronicamente alterata, risulta depotenziata.
In conclusione il vaccino omeopatico non può essere omeopaticamente appropriato, se non casualmente, allo stato di salute della persona e quindi non può rafforzare la salute interna, anzi può depotenziarla privandola di una comune influenza, utile all'economia della salute.


Come sarà l'influenza di quest'anno?
Ogni anno si prevedono influenze sempre più impegnative e questo si è dimostrato relativamente vero. Non ci saranno sostanziali differenze tra l'influenza di quest'anno e quella dell'anno scorso. Negli ultimi anni la malattia influenzale sta mostrando una tendenza alle forme protratte e a manifestarsi non solo nel periodo invernale, ma anche in primavera con “code estive”. Quale può essere il significato di questi fenomeni? La popolazione è sempre più sottratta in vari modi alle malattie acute e sempre più esposta a fattori nocivi di tipo cronico: inquinamento chimico ed elettromagnetico, alterazioni del clima e della biosfera. Il malessere esistenziale, morale e spirituale è diffuso e in aumento....
La salute collettiva e individuale è sempre più cronicamente alterata e malattie acute come l'influenza non sono inutili all'economia della salute individuale e collettiva. La lungimiranza di Hahnemann trova ancora una volta conferma in recenti dati scientifici che dimostrano che l'incontro con virus e batteri favorisce nell'organismo umano la produzione e attivazione di importanti fattori difensivi, capaci di contrastare gravi malattie. Ci sono tanti motivi ragionevoli per non accanirsi contro la comunissima influenza, per occuparsi della salvaguardia dell'ambiente e della salute e per curarsi con l'omeopatia secondo le regole della medicina omeopatica hahnemaniana.

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